Ruolo Sociale della Guida Alpina
L'utente della montagna normalmente ricorre alla prestazione di una figura professionale solo in casi particolari, una scalata particolarmente difficile e impegnativa o l'apprendimento dei rudimenti tecnici di base.
La perniciosa equazione "facile = sicuro , difficile = pericoloso " purtroppo miete ogni anno centinaia di vittime. Nel 1996 sono stati 311 i deceduti sull'arco alpino italiano, pochi alpinisti e molti escursionisti anche accompagnati da "amatori" non qualificati. Nel 1998 quanti saranno? Si spera meno, ma le statistiche indicano un costante trend di crescita, soprattutto in campo escursionistico. Ciò si tramuta in costi sociali elevatissimi, dalla mobilitazione dei soccorritori (18.000 i soccorritori mobilitati nel 1996) alle spese di trasporto (sempre elevate vista la tipologia dei luoghi), all'ospedalizzazione con le relative cure.
Quindi l'utente della montagna deve essere informato che la prima regola di sicurezza è intraprendere la propria escursione con la dovuta preparazione, ma se si è inesperti, anche con un accompagnatore qualificato.
L'istituzione di tali figure, PER LEGGE DELLO STATO E PER LEGGE REGIONALE, sancisce l'importante ruolo sociale e l'esclusività delle competenze.



